Ciclisti e corna

Sabato sera rincasai verso le undici, faceva caldo, mi tolsi i vestiti rimanendo con solo gli slip, preparai un bicchiere di acqua e menta e mi sedetti sulla poltrona in giardino.
Si stava bene, una leggera brezza mi rinfrescava, guardavo i vicini monti cosparsi di luci e la luna piena che con la sua tenue luce illuminava tutto.
Dopo poco che ero seduto sentii la voce di Manu, la mia vicina; ciao, ciao risposi e dopo qualche secondo chiesi; sei sola ? . SI mi rispose, mio marito è andato a Merano perché domani a una gara di MTB.
Passò un lungo minuto e gli chiesi : Vuoi un po' di acqua e menta ? . Si si e andai in cucina a prepararlo, aprii il cancelletto che divide i nostri giardini e glielo porsi , alla salute e bevemmo una sorsata.
Subito dopo e solo allora mi accorsi che era vestita solo di una camicetta trasparente che metteva in risalto un striminzito intimo bianco, ebbi subito una erezione, esclamai : Manu ma sei , e senza dire altro gli misi una mano nel sedere accarezzandolo , mi strinse e mi baciò , poi si abbassò e mi baciò il cazzo da sopra gli slip.
Mi prese per mano e mi portò in camera, in un attimo eravamo nudi e distesi ne letto avvolti in un focoso bacio, subito dopo mi girai mettendo la mia testa fra le sue cosce e cominciai una lunga leccata di figa.
Ebbe subito un orgasmo e il clitoride si mise in bella mostra , lo leccai e lo morsi piano piano finchè mi gridò : bastaaaa. A quel punto si mise sopra di me in un 69 da sballo , se lo mise in bocca e cominciò un favoloso pompino.
Intanto io continuavo a leccare la fica e anche il culo, infilai in quel buchino prima uno e poi due e tre dita .
Stavo per venirgli in bocca, la fermai e gli dissi : adesso ti voglio, allargò le gambe e la penetrai esnza neanche accorgermi tanto era bagnata e piena di voglia.
Dopo dieci minuti di chiavata gli sborrai riempiedogli la figa di caldo nettare, subito dopo , mentre la sborra usciva ripresi a leccarla sulla punta del suo pistolino facendola gridare dal piacere. Ebbe un orgasmo pazzesco e i suoi umori mischiati alla mia sborra mi finirono in bocca.
dopo esserci ripuliti , sempre nudi ci distendemmo sul letto continuando ad accarezzarci finchè ci torno la voglia di ricominciare, la sua figa si bagnò di nuovo e il mio cazzo tra le sue labbra ridiventò duro.
Dopo un po' si mise a pecorina e mi disse : dai chiavami, leccai il suo buchino e con un dito portai un poco dei suoi umori all'entrata. Posizionai per bene la mia cappella e in un colpo solo la penetrai, gridò , non so se dal piacere o dal dolore, forse per tutte e due le cose , la inculai per quindici minuti , mi diceva che ero un porco ma gemeva dal piacere.
Sborrai in quel culo meravigliso.
Sotto la doccia mi baciò e mi disse di restare con lei, acettai e la notte passò veloce.
Alla mattina fu ancora sesso, colazione e ancora sesso.

Spero che ci siano ancora gare distanti e che la mogliettina rimanga a casa.

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